On. Turco, il governo, soprattutto attraverso i media, dichiara di aver risolto il problema dell'immigrazione clandestina in Italia. È davvero così?
La realtà del nostro Paese è un'altra. C'è infatti un aumento dell'immigrazione clandestina prodotto dalla legislazione in vigore e precisamente dalla legge Bossi-Fini. Voglio ricordare che la tanto sbandierata riduzione degli sbarchi, che è avvenuta sospendendo il diritto di asilo, non risolve il problema in quanto costituisce solo il 20% degli ingressi irregolari in Italia. Pensiamo anche alla sanatoria per colf e badanti. Con questo provvedimento sono state regolarizzate 100mila persone, a fronte di 300mila domande, queste ultime, poi, non coprono che una minima parte del totale delle badanti che lavorano in Italia. Aggiungiamo anche i tempi troppo brevi dei permessi di soggiorno, e le farraginose norme per l'ingresso per lavoro e avremo il quadro di uno stato di emergenza.
La politica della "paura del diverso" promossa dalla Lega sembra aver lasciato il segno e non soltanto nelle storiche roccaforti del Carroccio. Come si può intervenire per contrastare il dilagare di questa tendenza?La Lega ha costruito una vera e propria egemonia culturale. Il PD può ribaltare questo stato di cose e, per farlo, ha due argomenti. Il primo è un discorso di verità: la Lega ha conquistato gli italiani sulla base di luoghi comuni e semplificazioni, a noi spetta il compito di raccontare la verità. Dobbiamo dire che gli immigrati creano ricchezza e non vengono nel nostro Paese per rubarci il lavoro, non sono in concorrenza per noi. La seconda cosa che bisogna fare è far leva su quell'Italia della convivenza, che esiste, è cresciuta in silenzio nel corso dell'ultimo decennio e oggi costituisce un esempio da seguire. Penso ai piccoli centri, ai quartieri, a scuole, aziende e famiglie: realtà che dimostrano che insieme si può vivere e che questo comporta un vantaggio culturale ed umano. Bisogna insomma attivare una pedagogia dell'esperienza.
Immigrazione, sicurezza, rispetto delle regole. Sono temi che spesso vengono associati, Cosa ne pensa?
A mio avviso bisogna superare questi ragionamenti. La sicurezza deve valere sempre e per tutti. Dobbiamo combattere le forme di relativismo legale. Il tema vero semmai è come si costruisce la convivenza. Questa infatti è una questione che riguarda il futuro dell'Italia. Pensando ai 150 anni del nostro Paese non posso non immaginare, per il futuro, un'Italia della convivenza e dell'inclusione.
Quali saranno, in sede parlamentare, le prossime battaglie promosse dal PD in tema di immigrazione?Le inziative che abbiamo proposto sono molteplici: abbiamo presentato una mozione per la legalità del lavoro e per un piano nazionale per le politiche di integrazione, è assurdo che questo governo lasci da soli i Comuni e le Regioni. Il nostro impegno si concentrerà poi sulla riforma della legge sulla cittadinanza con particolare riferimento alla situazione dei minori. Non è accettabile che ragazze e ragazzi vivano in una sorta di limbo dell'identità e rischino di diventare clandestini al compimento del 18 esimo anno di età. Chi nasce in italia e vive in italia deve essere considerato italino a tutti gli effetti.
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